IL DIALOGO DELLE CULTURE
     
   
 
 
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Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

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  È una sura meccana; è intitolata Annas (gli uomini) poiché questa parola viene ripetuta cinque volte nella sura.  
     
 
1-3. Di': Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini
Il Profeta l’ha posta come ultima sura nell’ordine del Corano, per legarla alla sura iniziale e questo é uno dei miracoli del Libro che Dio ha rivelato come misericordia per l’umanità. Nel Corano, ogni parola è correlata a quella precedente. Nella sura Annas, Dio ci specifica di essere il Signore degli uomini, e nella sura Alfatiha diciamo “Te noi adoriamo e in te ci rifugiamo”; Dio è il Re degli uomini (come detto in questa sura) e al contempo è il Re del giorno del giudizio (come specificato nella sura Alfatiha).
I meriti di questa sura:
Viene riportato in Sahih Muslim, da Qais bin Uqba bin Amer che il Profeta (s) un giorno gli disse: “Vuoi che ti informi del migliore rifugio [dal male]?” dissi: “Certo o Messaggero di Dio. Rispose: “Recita la sura Annas e la sura Alfalaq”.
Recitando la sura Alfalaq, ci si protegge dal male che viene dall’esterno (come l’invidia, il malocchio, la stregoneria); mentre con la sura Annas, ci si rifugia dal male che l’uomo reca a se stesso ed è un male che esce da se stessi. Sura Alfalaq contiene il rifugio dal male delle disgrazie mentre la sura Annas contiene il rifugio dal male dei difetti che derivano tutti dal sussurro (uasuas). Gli uomini devono rifugiarsi in Dio, perché Lui è il loro Padrone, il loro Re e il loro Dio.
Dio ha ordinato al Profeta (s) di rifugiarsi in Dio, questo ordine è rivolto al Profeta, ma comprende tutta la sua comunità fino al giorno del giudizio. Dio ha citato tre delle Sue caratteristiche: padronanza, maestosità e divinità e insegna all’uomo a chiedere la protezione invocandoLo con le Sue qualità contro Satana che ha controllo su di lui. Viene riportato in Sahih Bukhari che il Profeta (s) disse: “Non esiste nessuno di voi che non abbia un “qarin” Chiesero: “Anche tu o Messaggero di Dio? Rispose: “Sì, solo che Dio mi ha aiutato nei suoi confronti e si è sottomesso a Dio, e non mi incita che al bene”.
 
     
 
4. Contro il male del sussurratore furtivo
Il diavolo scorre nel figlio di Adamo, come il sangue scorre nelle vene, tranne che per quelli che Dio ha protetto.
Nei due Sahih viene riportato da Safia bint Huyay (moglie del Profeta): “Il Profeta (s) si era ritirato in moschea e andai a visitarlo e a parlargli. Poi mi accompagnò a casa. In quel mentre passarono due uomini, degli Ansar, che appena videro il Profeta (s) affrettarono il passo. Il Profeta (s) disse loro: “Rallentate, lei è Safia figlia di Huyay”. Dissero con stupore: “Subhanallah o Messaggero!” Disse: “Il diavolo scorre nell’uomo come scorre il sangue, e ho temuto che venisse un dubbio di malizia nei vostri cuori”.
 
     
 
5. Che soffia il male nei cuori degli uomini
Viene ancora riportato in Sahih Bukhari, riferito da Abu Huraira che il Profeta (s) disse: “Viene il diavolo presso qualcuno di voi e dice: “Chi ha creato questo? Chi ha creato quest’altro? Fino a dire; chi ha creato Dio?” Chi di voi sente questo, chieda rifugio in Dio”.
Il sussurro può essere una voce molto bassa, oppure un “soffio di male” nell’anima; viene definito furtivo perché scappa velocemente se viene nominato Dio. Queste voci interne capitano in tutte le persone, ma se il credente le percepisce e invoca Dio l’Altissimo, questi eventi diminuiscono fino a che il sussurro tace. Dice l’Altissimo: In verità coloro che temono [Allah], quando li coglie una tentazione, Lo ricordano ed eccoli di nuovo lucidi. (sura Ala’raf, v.201)
Dio ha specificato che il male viene soffiato nel cuore della persona, perciò se l’uomo ricorda Dio il diavolo scappa, ma quando si ripresenta l’occasione ritorna con la speranza che l’uomo compia il male.
L’inizio di ogni male e ogni peccato è il sussurro, ecco perché Dio ha caratterizzato il diavolo chiamandolo il sussurratore. A questo proposito basta ricordare il male del diavolo che ha giurato in Dio dicendo: «Dal momento che mi hai sviato, tenderò loro agguati sullaTua Retta via, e li insidierò da davanti e da dietro, da destra e da sinistra, e la maggior parte di loro non Ti saranno riconoscenti» (sura Ala’raf, vv.16-17)
 
     
 
6. Che [venga] dai dèmoni o dagli uomini
I demoni sono delle creature che non vediamo e non conosciamo, ma di cui percepiamo le tracce nelle nostre anime. La maggior parte dei demoni incita al male.
Viene riferito da Abi Dhar, che Dio si compiaccia di lui: “Vidi il Profeta (s) in moschea, mi sedetti vicino a lui che mi chiese: “Abi Dhar, hai pregato?” risposi di no; mi disse: “Alzati e prega”. Quindi mi alzai, pregai e mi sedetti. Mi disse: “O Abi Dhar, rifugiati in Dio dal male dei diavoli e degli uomini”. Chiesi: O Messaggero, l’uomo ha dei demoni?. Rispose: “Sì”.
Il male può venire pure dagli uomini, e i diavoli dei jinn e degli uomini si accordano a spingere al male. Chiediamo Dio che ci allontani da loro. Dice Dio l’Eccelso in sura Alan’am, v.112: Ad ogni profeta assegnammo un nemico: diavoli tra gli uomini e démoni che si suggeriscono a vicenda discorsi fatui e ingannevoli.
I diavoli tra gli uomini sono oggigiorno peggiori dei demoni nello sviare la gente a compiere del male; la migliore protezione del servo di Dio dalla malizia dei demoni e degli uomini è il ricordo di Dio l’Altissimo. Dice Dio in sura Fussilat, v.136: E se mai Satana ti tentasse, rifugiati in Allah. In verità Egli tutto ascolta e conosce.