IL DIALOGO DELLE CULTURE
     
   
 
 
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Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

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E’ pure chiamata surat -ud “din” (il Giudizio) e surat  “alyatim” (l’orfano).
E’ una sura meccana, composta da pochi versetti ma che contiene molti significati per chi li comprende e li mette in pratica.
Contiene alcuni principi della “aqida” e dell’etica e del comportamento, e nega proibisce i comportamenti malvagi e cattive tradizioni che hanno inquinato alcune persone, che si sono fatti trasportare dai loro desideri e si sono sviati dalla via di Dio.
Viene detto che è stata rivelata per Al’Aas bin Wael Assahmi, e viene anche detto che è stata rivelata per Alwalid bin Almughira. Al Tabari riferisce che è stata rivelata per Abi Sufyan bin Harb, egli sgozzava due agnelli alla settimana, e un giorno venne da lui un orfano chiedendogliene, ma lui lo scacciò allontanandolo con un bastone.
Qualsiasi fosse il motivo della rivelazione il significato rimane lo stesso. Allah l’Altissimo si indirizzò al Profeta chiedendogli: O Muhammad, hai visto il miscredente che taccia di menzogna il Giudizio e nega la resurrezione, pur essendo un fatto evidente?
Viene usata la forma interrogativa per una maggiore enfasi nella comprensione del significato.
Il non credere nel Giorno del Giudizio, è l’avvenimento peggiore che può accadere all’uomo, Allah dice nel Sacro Corano: In verità l'anima è propensa al male. Quindi chi non crede nel Giudizio, fa quello che vuole nella vita e inganna la sua anima dicendosi che non c’è altra vita che quella terrena e che si vive una volta sola.
Leggiamo quello che dice Allah di coloro che tacciano di menzogna il Giorno del Giudizio (sura Israa, vv. 45-52): Quando leggi il Corano, mettiamo una spessa cortina tra te e coloro che non credono nell'altra vita. Abbiamo avviluppato i loro cuori e nelle loro orecchie abbiamo posto un peso, affinché non possano comprenderlo. Quando menzioni nel Corano il tuo Signore, l'Unico, voltano le spalle con ripulsa. Sappiamo molto bene cosa ascoltano, quando ti ascoltano, e anche quando sono in segreti conciliaboli e dicono gli empi: " Voi non seguite altri che un uomo stregato". Guarda che metafore coniano su di te. Si sviano, incapaci di seguire alcun sentiero. E dicono: " Quando saremo ossa e polvere, saremo risuscitati a nuova creazione?". Di': " Foste anche pietra o ferro o qualunque altra creatura che possiate concepire...!" Diranno allora: " Chi mai ci farà ritornare?" Di': " Colui che vi ha creati la prima volta".Scuoteranno allora le teste verso di te dicendo: " Quando avverrà tutto ciò?". Di': " E' possibile che sia vicino. Nel Giorno in cui vi chiamerà, Gli risponderete lodandoLo e crederete di essere vissuti ben poco".
E alla fine della sura Al-Israa (vv.97-99): Colui che Allah guida è ben diretto; ma, quanto a coloro che Allah svia, non troverai per loro patroni all'infuori di Lui, e nel Giorno della Resurrezione li riuniremo [trascinandoli] sui loro volti, ciechi, muti e sordi. L'Inferno sarà la loro dimora e ogni volta che si raffredderà ne ravviveremo le fiamme. Sarà il loro compenso, perché tacciano di menzogna i Nostri segni e dicono: "Quando saremo ossa e polvere saremo resuscitati a nuova creazione?". Ma non vedono dunque che Allah, Che ha creato i cieli e la terra , è capace di creare il loro eguale e ha fissato loro un termine sul quale non c'è dubbio alcuno? Gli ingiusti non ammettono altro che la miscredenza.
Questo tipo di persone, non riceve una ricompensa quando compie il bene, e non teme un castigo se compie il male. Allah l’Altissimo dice al Suo Profeta: “Se tu non vedi questa persona, ti informo delle sue caratteristiche, affinché ti allontani da lui e chiarifichi ai credenti di evitarlo e di allontanarsi da questi caratteri negativi, in quanto è un male nel mondo e addirittura una malattia per se stessi e porta il male a tutta la gente.
 
 
 
   
 
 
 
1. scaccia l’orfano.
Allah nel Sacro Corano raccomanda più volte di trattare bene l’orfano, mantenere i suoi beni, educarlo e istruirlo. Dice Allah nella Sura Albaqara, v. 220: E ti interrogano a proposito degli orfani. Di': "Far loro del bene è l'azione migliore. E se vi occupate dei loro affari, considerate che sono vostri fratelli! ". Allah sa distinguere chi semina il disordine da chi fa il bene. Se Allah avesse voluto, vi avrebbe afflitti. Egli è potente e saggio!
E nella Sura Annisaa, v.10: In verità coloro che consumano ingiustamente i beni degli orfani non fanno che alimentare il fuoco nel ventre loro, e presto precipiteranno nella Fiamma.
Allah l’Altissimo chi ha proibiti di dire una brutta parola all’orfano, e consumare i suoi beni è un fatto ancora peggiore.
La tutela dell’orfano nell’Islam: il Profeta (s) dice in un hadith riportato da sahih Bukhari: io e chi tutela un orfano siamo come queste due [dita] e mostro’ l’indice e il medio uniti”.
Abu Huraira riferisce che un giorno venne un uomo del Profeta (s) che lamentava la durezza del suo cuore e il Profeta (s) gli rispose: “accarezza la testa di un orfano e dai da mangiare ad un povero”.
Nel hadith del “israa e mi’raj” (viaggio notturno e ascensione) viene riportato che il Profeta (s) vide alcune persone a cui venivano aperte le bocche e vi si gettavano delle pietre infuocate che entravano dalla bocca e uscivano dal fondoschiena. Il Profeta (s) chiese a Jibril chi fossero queste persone e Jibril gli rispose: sono quelli che consumavano ingiustamente i beni degli orfani.
Questa è la fine di chi maltratta l’orfano e si impossessa dei suoi beni.
 
 
 
 
2. non esorta a sfamare il povero.
Chi è il povero? Il povero è quella persona che non possiede il sostentamento del suo giorno e si astiene dal mendicare. Sura Albaqara, v. 273: [Date] ai poveri che sono assediati per la causa di Allah, che non possono andare per il mondo a loro piacere. L'ignorante li crede agiati perché si astengono dalla mendicità. Li riconoscerai per questo segno, che non chiedono alla gente importunandola . E tutto ciò che elargirete nel bene, Allah lo conosce. Le persone ricche non hanno colpa se non riconoscono chi è povero, ma ha colpa chi conosce e non esorta gli altri ad aiutarli, a soccorrerli e a sostenerli dandoli un regalo, un dono o dei beni. 
Se viene chiesto per un povero qualcosa e tu non hai niente da offrire, allora divento tuo dovere chiedere alla gente di dargli. Rientrano sotto questo punto le associazioni beneficiarie, orfanotrofi, aiuto ai senza tetto, ecc.
 
 
 
 
3. Guai a quelli che fanno l'orazione e sono incuranti delle loro orazioni.
Allah ha legato quello che viene prima con quelli che sono incuranti nelle loro preghiere.
La parola “uailun” (guai) ha due significati: tortura oppure una valle nell’Inferno. Guai a coloro che compiono la preghiera, ma:
  1. sono incuranti nella preghiera stessa
  2. la ritardano fino all’ultimo momento
  3. non comprendono i significati dei versetti che si leggono
  4. non eseguono tutte le regole della preghiera. Disse il Profeta (s): “pregate come mi avete visto pregare”.
Viene confermato nei due sahih Muslim e Bukhari, che il Profeta (s) disse: “quella è la preghiera dell’ipocrita, quella è la preghiera dell’ipocrita , quella è la preghiera dell’ipocrita. Aspetta che il sole tramonti, anche se sta tra le corna di Satana, si alza in preghiera e la “becca” e non invoca Dio che per poco tempo”.
Se viene detto “guai a chi è incurante nelle preghiere” nonostante il fatto che le preghiere le compie, come sara’ la disgrazia per chi non le compie o addirittura nega l’obbligo della preghiera sia individuale sia in gruppo?
 
 
 
 
4. Che sono pieni di ostentazione.
Dice il sheikch Muhammad Abdo, che Allah abbia misericordia di lui, questo versetto significa che la gente compie delle azioni solo per farsi vedere dagli altri e non percepisce dello spirito dell’adorazione quello che Allah rende obbligatorio alla gente di percepire.
Nella esegesi di Ibn Kathir viene spiegato il versetto in questo modo: la gente compie le preghiere per ostentarlo agli altri, e non la compiono per Allah. Questa preghiera è nulla ed e è come se non avessero fatto la preghiera.
Sì, gli ipocriti credono di ingannare Allah, ma è Lui che li inganna. Quando si levano per l'orazione lo fanno con pigrizia e ostentazione nei confronti della gente, a malapena si ricordano di Allah. (sura Annisaa, v.142)
L’ostentazione, che Dio ce ne protegga, è una delle malattie del cuore ed è gemella all’ipocrisia; essa è il manifestare all’esterno ciò che è contrario all’intenzione del suo cuore. L’Islam lo definisce come shirk (associazione) minore. Disse il Profeta (s): “ciò di cui ho più paura per voi è l’associazione minore”. Gli chiesero: cosa significa lo shirk minore? Rispose: “l’ostentazione”.
L’Islam ha vietato il paradiso ad ogni ostentatore e ogni bugiardo. Disse il Profeta (s): “Allah ha proibito il Paradiso ad ogni ostentatore”.
L’ostentazione ha diverse metodi ed è di diversi livelli, e tutti sono vietati sia dal punto di vista religioso, sia ideologicamente.
Le tipologie di ostentazione piu’ gravi:
1. chi manifesta l’Islam, mette in pratica gli atteggiamenti dell’Islam, e il suo cuore è pieno di odio verso l’Islam e i musulmani. Dice Allah in Sura Aal Imran, v.119: “quando vi incontrano, dicono: "Crediamo"; ma quando son soli, si mordono le dita rabbiosi contro di voi . Di': "Morite nella vostra rabbia!". In verità Allah conosce bene quello che è celato nei cuori”.
E in Sura Albaqarah, vv.14-16: Quando incontrano i credenti, dicono:"Crediamo"; ma quando sono soli con i loro demoni , dicono:"Invero siamo dei vostri; non facciamo che burlarci di loro". Allah si burla di loro, lascia che sprofondino nella ribellione, accecati. Sono quelli che hanno scambiato la retta Guida con la perdizione. Il loro è un commercio senza utile e non sono ben guidati.
2. un gruppo di persone che davanti alla gente applica gli obblighi dell’Islam, ma in verità non è così.
3. un gruppo di persone che manifesta ostentazione richiedendo la conoscenza, dando la zakat, ecc solo perché la gente ne parli o perché vengano scritti i loro nomi nei giornali. Questo gruppo è quello che più troviamo oggi.   
4. un gruppo di persone che usa l’ostentazione in alcuni comportamenti per ottenere un beneficio materiale nella vita terrena.
Sura Albaqara, v. 8-10: Tra gli uomini vi è chi dice: "Crediamo in Allah e nel Giorno Ultimo!"e invece non sono credenti.Cercano di ingannare Allah e coloro che credono, ma non ingannano che loro stessi e non se ne accorgono. Nei loro cuori c'è una malattia e Allah ha aggravato questa malattia. Avranno un castigo doloroso per la loro menzogna.
Viene riportato da Abu Huraira che udì il Profeta (s) dire: “i primi che nel Giorno del  Giudizio verranno giudicati, un martire che morì nel sentiero di Allah. Allah gli mostra tutti i doni che gli ha dato e gli chiede: “Che cosa ne hai fatto?” Risponde: Ho combattuto per Te, fino alla shahada (martirio)” gli dice Allah: “sei bugiardo, hai combattuto affinché dicessero che sei coraggioso e l’hanno dato”. Quindi Allah ordina che sia portato all’inferno e viene trascinato sul suo volto fino a quando entra all’inferno. E un uomo che ha imparato le scienze e le ha insegnate e legge il Corano, che dopo aver visti i doni gli ha dato Allah gli viene chiesto: “Che cosa ne hai fatto?” Risponde: Ho cercato tutti i sentieri che Tu ami, e li ho spesi per Te. Gli dice Allah: “Sei bugiardo, hai speso affinché la gente dicesse che sei generoso, ed è stato detto”. Quindi viene trascinato all’Inferno”. (riferito da Muslim)

C’è un gruppo di persone che compie le opere solo per Allah, però vogliono che la gente venga a conoscenza di quello che fanno, per tre motivi:
  1. per aver fiducia in loro
  2. per essere di esempio per loro
  3. per essere sicuri di loro e poterli affidare qualsiasi cosa
questo persone non sono ostentatrici, perché è permesso alla gente di manifestare agli altri quello che compie per non essere accusato che non compie ad es. la zakat, le preghiere, ecc.
Dice Allah l’Altissimo in Sura Albaqara, v.271: Se lasciate vedere le vostre elargizioni, è un bene; ma è ancora meglio per voi, se segretamente date ai bisognosi; [ciò] espierà una parte dei vostri peccati. Allah è ben informato su quello che fate.
Viene riportato da Ibn Abbas, che Dio si compiaccia di entrambi, chiese al Profeta per paura di essere un ostentatore: “O Profeta (s) io compio un azione intesa per Allah, ma allo stesso tempo voglio che la gente la conosca”. Il Profeta (s) non rispose fino a quando fu rivelato il seguente versetto: Chi spera di incontrare il suo Signore compia il bene e nell'adorazione non associ alcuno al suo Signore.
Ogni azione nella legislazione islamica deve comprendere due condizioni principali affinché sia accettata da Dio:
  1. l’ikhlas, sincerità. In Sura Annisa, v. 125-126: Chi [potrebbe scegliere] religione migliore di colui che sottomette a Allah il suo volto, opera il bene e segue sinceramente la religione di Abramo il sincero? Allah prese Abramo per amico. Appartiene ad Allah tutto quello che c'è nei cieli e tutto quello che c'è sulla terra. Allah abbraccia [nella Sua scienza] tutte le cose.
  2. compierla in modo giusto e corretto.
Prendiamo come esempio la preghiera:
se viene un uomo e compie la preghiera come faceva il Profeta (s), completando tutte le condizioni, ma senza sincerità (la sua intenzione è falsa); la preghiera non è accettata.
Un altro uomo compie la preghiera con la massima sincerità, ma senza udu’, non è girato nella direzione della qibla, non è in condizione di purezza; anche questa preghiera non viene accettata.
Perciò sono necessarie le due condizioni citate.
 
 
 
 
5.   e rifiutano di dare ciò che è utile.
E’ l’ultimo versetto nella sura che è stata chimata “alma’un” cioè (l’utensile) per la sua importanza. La parola “ma’un” veniva usata al tempo dell’ignoranza per indicare tutto quello che aveva un impiego utile sia piccolo che grande. Allah denomina quale “ma’un” la sadaqa e la zakat e ciò che è simile, perché è una piccola parte che deriva da una più grande. Ad esempio se Allah ti da’ 100 dinari, tu ne spendi 2.5 per darli ai bisognosi e questo è poco rispetto a 100; ma sara’ utile ai figli di Allah e sarai tra i piu’ vicini ad Allah.
Dice Allah in un hadith qudsi: “Tutte le creature sono figli di Allah, e il più amato presso Allah è il più utile alle Sue creature”. E in Sura Almaida, v. 2: Aiutatevi l'un l'altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo.   

I musulmani non vedono quello che ci è accaduto e la nostra situazione? Ci troviamo nella debolezza, senza etica, sdegnati, le altre comunità sono contro di noi, sono state prese le nostre terre, sono state prese i nostri beni, lottano contro la moralità e la ‘aqida (credo)….tutto questo è un castigo da parte di Allah che lo ha fatto scendere su di noi, per il grande numero di quelli che tacciano di menzogna il Giorno del Giudizio e perché non c’è collaborazione, non si fa il bene alla gente. La comunità che non collabora e non s’aiuta l’un l’altro e non sono uniti su un unico cuore questa diventa la sua situazione. Mentre l’Islam ci ha guidati ad aiutarci l’un l’altro e ci ha ordinato di appoggiarsi e sostenersi l’un l’altro. Dice Allah nella Sura Alfath, v. 29: Muhammad è il Messaggero di Allah e quanti sono con lui sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro. Li vedrai inchinarsi e prosternarsi, bramando la grazia di Allah e il Suo compiacimento. Il loro segno è, sui loro volti, la traccia della prosternazione
Li descrive come “compassionevoli fra loro” e la compassione significa che il grande aiuti il piccolo, il ricco dia al povero, il forte sostenga il debole, ecc. A proposito della collaborazione viene riportato da Ibn Omar, che il Profeta (s) disse: “il musulmano è fratello del musulmano, non lo opprime e non gli fa del male. Chi cammina nel bisogno di suo fratello, Allah sara’ con lui nel suo bisogno. Chi aiuta a risolvere una delle preoccupazioni nella vita terrena di suo fratello, Allah gli risolve una delle sue preoccupazioni nel Giorno del Giudizio”. (riferito da Bukhari e Muslim).
Abi Musa riporta che il Profeta (s) disse: “ Ogni musulmano è obbligato a fare una sadaqa” Abu Musa gli chiese: e se non ha nulla da dare come sadaqa?. Rispose: “Che lavori, sia utile per se stesso e possa aiutare gli altri e dare la sadaqa”. Gli chiese di nuovo: e se non riesce? Rispose: “aiuta chi ne ha bisogno”. Ancora una volta gli chiese: e se non riesce? Gli rispose: “ordina il bene”. Gli chiese: e se non lo fa? Rispose: “trattiene la malvagia, questa è anche una sadaqa”. (riferito da Bukhari e Muslim)Questa è la posizione dell’aiuto nell’Islam, chi nega l’aiuto alla gente, o non da’ la sua zakat, oppure non aiuta i bisognosi, l’orfano, la vedova, il povero, fa parte di quelli che non credono nel Giudizio e la loro fine sara’ all’inferno. Chiediamo Allah che ci protegga dall’Inferno. Questa sura è stata chiamata “al ma’un” per la sua importanza e la grave conseguenza che ne deriva se non viene applicata. Leggete dunque e comprendete i significati della sura.