IL DIALOGO DELLE CULTURE
     
   
 
 
  » Introduzione  
  » miracoli scientifici  
  » Tafsfsir  
  » Traduzioni  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

Home » Corano » Tafsir » Al Ikhlas

 
 
     
 



 
     
 
È una Sura meccana, viena chiamata sura Al-Ikhlas (sincerità); sura Attauhid (puro monoteismo) oppure con il suo primo versetto (Di’: “Egli Allah e Unico); e viene anche chiamata sura Al-Asas (la base) perché contiene tutti i principi della religione.
In questa sura vi è l’evidenza del puro monoteismo, e dato che proprio il monoteismo è l’essenza, la base e lo scopo della religione, il Profeta (s) ha posto questa sura nella conclusione del Sacro Libro; dopo questa conclusione non rimane che il rifugio in Dio (alisti’aza); come la Fatiha non la precede che il nome di Dio (basmala).
Motivo della sua rivelazione:
Addahak narra che i politeisti mandarono Amer bin Attufail dal Profeta (s) al quale disse: “Hai diviso la nostra parola, hai maledetto i nostri idoli, hai opposto la religione dei tuoi padri. Se sei povero, ti arricchiamo. Se sei pazzo, ti curiamo. Se ami una donna, te la diamo in sposa”. Rispose il Profeta (s): “Non sono povero, non sono pazzo e non amo nessuna donna. Io sono il Profeta di Dio che vi chiama ad adorare Dio e lasciare gli idoli”. Poi tornò nuovamente dal Profeta (s) e gli disse: “Di cosa è fatto il tuo signore? D’oro, di argento, di ferro o di legno?” Quindi Dio rivelò questa sura.
Viene riferito da Tabarani, che Abdurrahman bin Uthman Attaifi riporta che il Profeta (s) disse: “Ogni cosa ha la sua genealogia, e quella di Dio è qul hua Allahu ahad, Allahu ssamad”
Meriti della sura:
Viene riportato da Bukhari che Abi Said riferisce che il Profeta (s) disse ai suoi compagni: “È difficile per qualcuno di voi leggere un terzo del Corano in una notte?” riposero: “Chi di noi può sopportare questo?” disse: “Allah l’Unico, l’Assoluto (cioe’ sura alikhlas) vale un terzo del Corano”.
Viene riferito da Annisai, che Abdullah bin Barida racconta che suo padre entrò assieme al Profeta (s) nella moschea dove trovarono un uomo in preghiera che invocava Dio dicendo: “Signore nostro Ti chiedo testimoniando che non c’è divinità oltre Te, l’Unico, l’Assoluto, non é generato e non è stato generato e nessuno è uguale a Lui.” Disse il Profeta (s): “Giuro per Colui nella cui mano sta la mia anima, questo uomo Lo ha invocato con il Suo nome più importante, che se Gli chiedi con esso ti viene dato e che se Lo si invoca con esso ti risponde”.
Alhafiz Abu Ia’la Almusali riporta che Jaber ibn Abdullah riferisce che il Profeta (s) disse: “Chi compie tre cose con la pienezza di fede, entrerà da qualsiasi porta del paradiso che vorrà, e sceglierà una moglie tra le Hur-al-in:
  1. chi perdona il suo assassino
  2. chi salda il debito di un suo fratello in segreto
  3. chi legge dopo ogni preghiera obbligatoria dieci volte qul hua Allahu ahad
Chiese Abu Bakr: “Anche se ne compie solo una?” Rispose: “Sì, o una tra di esse”.
Disse l’Imam Ahmad bin Hanbal, che Dio abbia misericordia di lui, che Abi Umama riporta da Uqba bin Amer: “Incontrai il Profeta (s) lo presi per mano e gli chiesi: “Qual è la salvezza del credente?” rispose: “Controlla la tua lingua, … e piangi per i tuoi peccati”. Dopo un po’ di tempo mi incontrò il Profeta (s) mi prese per mano e mi disse: “Vuoi che ti insegni le migliori tre sure rivelate nella Torah, nel Vangelo, nei Salmi e nel Glorioso Corano?” riposi: “Certo o Messaggero?” e mi fece leggere qul hua Allahu ahad, qul auzu birrai alfalaq, qul auzu birabbi annas. Poi disse: “O Uqba non dimenticarle, e non coricarti prima di averle lette” e da quel momento non le ho mai dimenticate, né dormo senza averle lette. Poi incontrai nuovamente il Profeta (s) e gli chiesi: “Informami delle migliori azioni da compiere” disse: “O Uqba, mantieni i legami con chi li rompe con te. Dai a chi ti priva. Perdona chi ti ha oppresso”. 
Viene riportato in Bukhari riferito da Aisha, che Dio si compiaccia di lei, che il Profeta (s) mandò un uomo a capo di una spedizione, che pregava come imam con i suoi compagni e concludeva sempre recitando qul hua Allahu ahad. Quando tornarono lo raccontarono al Profeta, e il Profeta (s) disse: “Chiedetegli perché lo faceva?” glielo chiesero e lui rispose: “Perché è la caratteristica del Signore, il  Misericordioso e amo recitarla”. Quindi il Profeta (s) disse: “informatelo che l’Altissimo lo ama”.
 
     
 
1. Di': " Egli Allah è Unico.

È un ordine da parte di Allah al Profeta (s) di dire a tutte le persone responsabili che Allah è l’Unico che ha il diritto di essere adorato. Nell’esegesi del sheikh Muhammad Ali Assabuni si dice che questo è il significato del versetto rivelato al Profeta (s) e cioè: Di’ o Muhammad a quei politeisti e miscredenti che il Signore che adoro e al quale vi chiamo ad invocare è Uno e non ha soci, e nessuno è uguale a Lui. Non è come credono i cristiani nella trinità, e nemmeno come credono i politeisti nel politeismo.
Viene scritto nel libro “Attas-hil li’ulum attanzil” che la descrizione dell’Unicità di Dio ha tre significati:
  1. Dio è Uno e non ha pari, e quindi è una negazione di quantità
  2. Dio è Uno e nessuno è uguale a Lui e non ha soci
  3. Dio è Uno e non si divide
Esistono molti versetti che indicano la Sua Unicità, i più chiari sono i seguenti quattro:
  • Colui che crea è forse uguale a chi non crea affatto? Non riflettete dunque? (Sura Annahl, v.17). Questa è una prova della creazione e che Dio è il Creatore di ogni cosa; se Dio ha creato tutto, è quindi impossibile che una delle sue creazioni sia Suo socio.
  • Se nei cieli e sulla terra ci fossero altre divinità oltre ad Allah, già gli uni e l'altra sarebbero corrotti. Gloria ad Allah, Signore del Trono, ben al di sopra di quello che Gli attribuiscono. (Sura Alanbiya, v.22). Questa è una evidenza della meticolosità e precisione.
  • Di': " Se ci fossero dèi assieme a Lui, come dicono alcuni, [tali dèi]cercherebbero una via per giungere fino al padrone del Trono [celeste]". (Sura Alisra, v.42) Questa è una evidenza che Dio ha il sopravvento su ogni cosa
Allah non Si è preso figlio alcuno e non esiste alcun dio al Suo fianco; ché altrimenti ogni dio se ne sarebbe andato con ciò che ha creato e ognuno [di loro] avrebbe cercato di prevalere sugli altri. Gloria ad Allah ben oltre quello che affermano! (Sura Almuminuun, v.91). Questa è un accertamento che Dio è al di sopra di tutto
 
     
 
2. Allah è l'Assoluto.

Assoluto ha diversi significati, uno dei significati è che non necessita di nessuno; il secondo che è il Signore al quale si rivolgono le persone per tutte le loro questioni, e significa pure che si può richiedere a Dio senza alcun intermediario. Questo precisa che Dio l’Altissimo è Unico e non ha bisogno di tutta la Sua creazione
 
     
 
3. Non ha generato,

Non ha generato significa che non ha figli, né maschi né femmine. Gli studiosi affermano che questo versetto è la risposta a tutti coloro che hanno attribuito a Dio un figlio. Per esempio gli ebrei  affermano che ‘Uzeir è figlio di Dio, i cristiani dicono che il Messia è figlio di Dio, i politeisti arabi asseriscono che gli angeli sono le figlie di Dio. Dio risponde quindi a tutti dicendo che non ha alcun figlio. Non ha figli perché questo presuppone che il figlio abbia la stessa natura del padre, e nessuno è uguale a Lui, in più un figlio non può nascere senza madre, e Dio l’Altissimo disse: “Il Creatore dei cieli e della terra! Come potrebbe avere un figlio, se non ha compagna, Lui che ha creato ogni cosa e che tutto conosce?” (Sura Alan’aam, v.101)
E in Sura Maryam, vv. 88-95: Dicono: « Allah Si è preso un figlio ». Avete detto qualcosa di mostruoso. Manca poco che si spacchino i cieli, si apra la terra e cadano a pezzi le montagne, perché attribuiscono un figlio al Compassionevole. Non si addice al Compassionevole prenderSi un figlio. Tutte le creature dei cieli e della terra si presentano come servi al Compassionevole. Egli li ha contati e tiene il conto e nel Giorno della Resurrezione ognuno si presenterà da solo, davanti a Lui.
E in Sura Assafaat, v. 53: Quando saremo morti, [ridotti a] polvere ed ossa, dovremo rendere conto?
In sahih Bukhari, viene riportato in un hadith qudsi riferito dal Profeta (s) che il figlio di Adamo Lo ha tacciato di menzogna senza averne alcun diritto. Lo ha offeso, senza averne alcun diritto affermando che non farà tornare l’uomo come lo aveva creato. In verità per Dio compiere la Resurrezione è più facile della Creazione. E per quanto riguarda la sua offesa che  Dio possa avere un figlio Egli risponde “Io sono l’Unico, l’Assoluto, non ho generato e non sono stato generato e nessuno è uguale a Me”. (sura Alikhlas)
In un altro hadith sahih nel Bukhari, viene riferito che: “Nessuno più di Dio ha pazienza sul male che viene fatto. La gente Gli attribuisce un figlio, eppure Lui dà loro sostentamento e li cura”.

Non è stato generato

Significa che non è stato creato da niente e non è uscito da niente, come invece ogni elemento esce e viene generato (ad es.:l’ animale da un altro animale, l’albero da un seme, la vista dall’occhio, l’udito dall’orecchio, la parola dalla lingua, la conoscenza dal cuore, ecc.).Dio è invece il Creatore di tutto, e questo è il Signore l’Assoluto che non genera e non è stato generato.
 
     
 
4. e nessuno è eguale a Lui.

Nessuno è uguale a Lui né nella potenza e neppure nelle azioni; e questa è la negazione dei politeisti arabi, che affermano che gli angeli sono alla pari di Dio oltre che ad esserne le figlie.
Dio dice in Sura Assaffat, v. 149: Poni loro questa domanda: «Il tuo Signore avrebbe delle figlie e anch’esse arebbero figli? ».
Con questa sura Dio nega ogni tipo di politeismo e ha deciso tutte le basi dell’unicità con “di’ Allah è Unico, Allah è Assoluto, non ha generato e non è stato generato e nessuno è uguale a Lui”.
Viene riportato in sahih Bukhari, da Aisha, che Dio si compiaccia di lei, che il Profeta (s) ogni notte quando andava a letto, univa i palmi delle sue mani, vi soffiava e poi vi recitava qul hua Allahu ahad, qul auzu birabbi alfalaq, qul auzu birabbi nnas. Poi li passava sulla sua testa, sul suo volto e sul resto del suo corpo; e lo ripeteva tre volte.