IL DIALOGO DELLE CULTURE
     
   
 
 
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Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

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Motivo della sua rivelazione:
È una sura meccana. Gli studiosi dell’esegesi dicono che questa sura è stata rivelata per un gruppo di persone appartenenti alla tribù di Coreish, tra le quali c’erano Alharith bin Al’aas Assahmy, Alualid bin Almughira, Al’aas bina bi Uael, Alasuad bin Abd Iaghuth, Alasuad ibn Abd Almuttalib bin Asad, Umayya bin Khalaf che dissero al Profeta (s): “O Muhammad, adora per un anno i nostri idoli e noi adoreremo per un anno il tuo Dio. Se la tua religione è migliore della nostra, ne traiamo vantaggio; e se è il contrario, sei tu che ne trai vantaggio”. Disse il Profeta (s): “Mi rifugio in Allah dall’associarGli alcuno”. Quindi gli dissero: “Allora prendi alcuni dei nostri idoli, così crediamo in te e adoriamo il tuo” e il Profeta (s) rispose: “Aspetto cosa mi ordina il mio Signore”. E venne rivelata questa sura. Quindi il Profeta (s) andò alla Ka’aba dove erano radunati molti tra i coreisciti, si alzò in mezzo alla gente e lesse questa sura per intero. Dopo questo avvenimento i miscredenti capirono che il Profeta (s) non li avrebbe mai dato retta e iniziarono la loro persecuzione contro tutti i musulmani.
Disse Ibn Al ‘Abbas che furono rivelati alcuni versetti della sura Azzumur vv.64-67:
Di': « O ignoranti, vorreste forse ordinarmi di adorare altri che Allah?». Invero a te e a coloro che ti precedettero è stato rivelato: « Se attribuirai associati [ad Allah], saranno vane le opere tue e sarai tra i perdenti. No, adora solo Allah e sii fra i riconoscenti». Non hanno considerato Allah nella Sua vera realtà. Nel Giorno della Resurrezione, di tutta la terra farà una manciata e terrà ripiegati i cieli nella Sua Mano destra. Gloria a Lui, gli è ben al di sopra di quel che Gli associano!

Meriti della sura:
Attabarani riporta che Ibn Omar riferisce che il Profeta (s) disse: “Qul hua Allahu ahad vale un terzo del Corano, Qul ya ayyuha alkafirun vale un quarto del Corano”.
L’Imam Ahmad riferisce che Ibn Omar disse: “Ho accompagnato il Profeta (s) per un mese intero e nelle due rakaa prima della preghiera del fajr (alba) leggeva Alkafirun e Alikhlas. Le leggeva anche quando pregava le due rakaa del tawaaf.”
Viene riferito da Jabila bin Haritha (il fratello di Zaid bin Haritha) che il Profeta (s) gli disse: “Quando vai a letto, leggi qul ya ayyuha alkafirun in quanto essa rinnega lo shirk (associare a Dio)”. 
Jubair Bin Mat’aam riporta che il Profeta (s) gli disse: “Quando viaggi assieme ai tuoi compagni, vorresti essere esemplare e quello con più rifornimento?” rispose: “Certo o Profeta. Disse: “Leggi queste cinque sure: Alkafirun, Annasr, Alfat-h, Alikhlas, Annas”. Ci narra Jubair, che lui non era molto ricco, ma quando era in viaggio con gli altri, aveva più rifornimento e più forza di volontà di tutti.
 
 
 
 
1. Di': " O miscredenti!
Questa sura rinnega lo shirk, e le opere compiute dagli associatori nel presente e nel futuro e ordina alla sincerità. Allah l’Altissimo ordina al Profeta (s): “Di’ o Muhammad: o miscredenti”.
Il miscredente è chi non crede in Dio, nei Suoi Angeli, neppure nei Suoi Profeti o nel Giorno del Giudizio; vede la luce della verità ma chiude i suoi occhi e nega ogni segno che manifesta Dio. Il miscredente non cerca le evidenze, non ascolta le prove bensì difende ciò che adoravano i suoi avi negando tutti i segni che gli vengono dati. Questa è la categoria di persone alle quali Dio ha rivelato i seguenti versetti
in sura Albaqarah, v. 170:
E quando si dice loro: "Seguite quello che Allah ha fatto scendere", essi dicono: "Seguiremo piuttosto quello che seguivano i nostri antenati!". E ciò anche se i loro antenati non comprendevano e non erano ben guidati.
In sura Ashu’araa, vv. 69-76:
E recita loro la storia di Abramo: quando disse a suo padre e al suo popolo: « Cosa adorate?». Risposero: «Adoriamo gli idoli e resteremo fedeli a loro». Disse [Abramo]: « Vi ascoltano, quando li invocate? Vi giovano o vi recano danno?». Risposero: « No, ma trovammo i nostri avi che facevano così!». Disse: «Avete ben riflettuto su ciò che avete adorato sia voi che i vostri lontani antenati?”
In sura Alanfal, vv. 22-23:
In verità, di fronte a Allah le peggiori bestie sono costoro: sordi e muti che non comprendono. Se Allah avesse ravvisato in loro qualche bene, avrebbe fatto sì che
ascoltassero; ma se anche li avesse fatti ascoltare, avrebbero voltato le
spalle e sarebbero rimasti indifferenti.
 
 
 
 
2. Io non adoro quel che voi adorate
Per miscredenti si intendono tutti i miscredenti sulla faccia della terra, ma in questa sura sono intesi i miscredenti di Coreish che avevano detto al Profeta (s) di fare uno scambio nell’adorazione: lui avrebbe adorato i loro idoli o qualcuno degli idoli per un anno e loro avrebbero adorato Dio per un anno. Quindi Dio rivelò questa sura e ordinò al Profeta di rinnegare completamente la loro religione dicendo: non adoro quello che voi adorate. Perché voi adorate delle statue e perseverate nell’adorare quello che avete trovato i vostri genitori adorare. Ma io adoro Dio, che non genera, non è stato generato e nessuno è uguale a Lui.
 
 
 
 
3. e voi non siete adoratori di quel che io adoro.
Cioè che voi non adorerete il mio Signore anche se vi portassi tutti i segni e le evidenze. Queste parole sono riferite ai miscredenti fra i coreisciti, dei quali Dio ha informato il Profeta (s) che non Lo adoreranno mai, come Dio aveva informato il Profeta Nuh (as) del suo popolo in sura Hud, v.36:
Fu ispirato a Noè: «Nessuno del tuo popolo crederà, a parte quelli che già credono. Non ti affliggere per ciò che fanno.
 
 
 
 
4. Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato
I miscredenti pensarono che il Profeta (s) non fosse migliore di loro in niente, per questo motivo Dio ha negato che la sua adorazione assomigli all’adorazione dei miscredenti.
Questi miscredenti pensavano che la loro adorazione degli idoli, li avvicinasse a Dio, leggiamo in sura Azzumur v.3:
Non appartiene forse ad Allah il culto sincero? Coloro che si prendono padroni all'infuori di Lui [si giustificano dicendo]: «Li adoriamo solo perché ci avvicinano ad Allah». Giudicherà tra loro Allah, in merito alle loro divergenze. Allah non guida chi è bugiardo, ingrato.
 
 
 
 
5. e voi non siete adoratori di quel che io adoro:
Il Profeta (s) rinnega tutti i miscredenti, perché hanno inventato i loro idoli da se stessi e senza alcuna evidenza di Dio, ma è un grave peccato. Dice Dio in sura Annajm, v.23:
Non sono altro che nomi menzionati da voi e dai vostri antenati, a proposito dei quali Allah non fece scendere nessuna autorità. Essi si abbandonano alle congetture e a quello che affascina gli animi loro, nonostante sia giunta loro una guida del loro Signore.
Il Profeta (s) e i suoi seguaci adorano solo Dio, e per questo motivo la parola eterna dell’Islam è “la ilaha illa Allah, Muhammad rasulullah”.
Dai versetti Io non adoro quel che voi adorate e voi non siete adoratori di quel che io adoro notiamo che la differenza è in chi si adora. Mentre nei versetti Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato e voi non siete adoratori di quel che io adoro la differenza sta nella adorazione, e la via per arrivare a chi si adora.
Il Corano è stato rivelato in lingua araba, e la ripetizione di un concetto o una frase o anche una parola nella lingua araba costituisce una conferma, al contrario se si vuole abbreviare si accorcia il discorso.
La ripetizione può essere intesa anche come conferma sia nel momento stesso in cui è stata detta (cioe’ il Profeta (s) dice: io non adoro quello che voi adorate) sia nel futuro.
 
 
 
 
6. a voi la vostra religione, a me la mia.
Ha diversi significati:
  1. voi avete la ricompensa della vostra religione e io la mia ricompensa della mia
  2. disse il Bukhari, a voi la vostra religione significa la miscredenza e a me la mia significa l’Islam
  3. a voi il fatto di non credere in Dio e a me la religione della Unicità e della sincerità
voi vi sentite soddisfatti della vostra religione e io sono soddisfatto della mia; come viene detto nel Corano in sura Albaqarah, v. 139: Di': "Volete polemizzare con noi a proposito di Allah, Che è il nostro e vostro Signore? A noi le nostre opere e a voi le vostre! Noi ci diamo solo a Lui. E in sura Yunus, v. 41: Se ti danno del bugiardo di' loro: « A me l'opere mie e a voi le vostre. Non siete responsabili di quello che faccio, non lo sarò io di quel che fate voi».
 
 
 
 
Questa sura costituisce un miracolo per il Profeta (s), anche se sappiamo che tutto il Sacro Corano è tra i più grandi miracoli del Profeta (s). Il miracolo di questa sura è l’informazione di quello che succederà in futuro, che nessuno conosce se non per ispirazione di Dio, sura Annaml, v. 65: Di': «Nessuno di coloro che sono nei cieli e sulla terra conosce l'invisibile, eccetto Allah».
Cio’ di cui ci ha informati in merito ai miscredenti e alla loro insistenza nella miscredenza, si è verificato e loro rimasero e morirono da miscredenti, mentre i musulmani rimasero saldi alla loro fede e al tawhid (Unicità).
In questa sura c’è una prova evidente del ripudio dell’ipocrisia nella religione e il dovere di contrariarsi ai miscredenti e di allontanarsi da loro e di distinguere la nostra religione dalla loro falsa religione.