IL DIALOGO DELLE CULTURE
     
   
 
 
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Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

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È una sura meccana, il Profeta (s) l’ha collocata nel Corano dopo la sura Annasr (la vittoria) e questa collocazione ci indica che l’avversione di un nemico, anche se potente e con una posizione, non lascia alcun segno dopo la vittoria da parte di Allah l’Altissimo.
Motivo della sua rivelazione

Viene riferito in Bukhari e Muslim che Ibn Abbas, che Dio si compiaccia di loro, disse: “Quando fu rivelato questo versetto: Danne l'annuncio ai tuoi parenti più stretti nella sura Ashu’araa, il Profeta (s) salì sulla collina Safa e chiamò tutte le tribù di Coreish. Si radunarono molte persone da tutte le tribù tra le quali c’era pure Abu Lahab (zio del Profeta Muhammad (s)). Quindi il Profeta (s) disse: “Se vi dicessi che dai piedi delle montagne arriverà un branco di cavalli, mi credereste?”. Gli risposero: Tu non ci hai mai mentito. Disse: “Io per voi non sono altro che un ammonitore che precede un severo castigo”. Disse Abu Lahab: Perisci! E’ per questo che ci hai chiamati?
Quindi Allah ha rivelato questa sura.”Allah ha rivelato questa sura come evidenza dalla quale devono prendere esempio tutti coloro che sono avversi a ciò che Allah ha rivelato al Suo Profeta, che soddisfano tutte le loro passioni, perseverano nelle loro abitudini e si vantano delle loro ricchezze e della loro posizione.
 
 
 
 
1. Periscano le mani di Abu Lahab, e perisca anche lui.
Abu Lahab è uno degli zii del Profeta (s), il suo nome è Abd-ul-Izza bin Abdulmuttalib, ed era una delle persone che più odiavano il Profeta (s). Venne soprannominato Abu Lahab perché il suo volto era rosso e luminoso.
Viene riferito dall’Imam Ahmad riportando da Rabi’a bin ‘Abbad, che si converti’ all’Islam: “Vidi il Profeta (s) al tempo dell’ignoranza nel mercato di majaz che diceva: “Oh gente, dite la ilaha illa Allah e avrete successo”. La gente lo ascoltava e dietro di lui c’era un uomo dal viso luminoso, con gli occhi strabici e due boccoli ai lati del volto che diceva: “Non è altro che un bugiardo” e continuava a seguirlo ovunque andava. Chiesi chi fosse e mi risposero che era suo zio Abu Lahab”.
Questa era la posizione dello zio del Profeta (s) nei confronti della religione di Dio l’Altissimo: si è quindi meritato l’ira di Dio e la Sua tortura, tant’è vero che lo portò come esempio a qualsiasi persona che infrange gli ordini di Dio fino al Giorno del Giudizio. A niente serve la sua parentela con il Profeta (s) se non crede in questo messaggio eterno; si merita quindi le parole “Periscano le mani di Abu Lahab, e perisca anche lui.”
Questa è un’invocazione da parte di Dio contro di lui affinché perda e si distrugga. Dato che la mano è il mezzo tramite il quale si lavora, se viene persa è come se la persona venga distrutta perché ha perso tutto. E perisca anche lui, è la conferma della sua distruzione.
Tutti i sapienti concordano che questa sura contiene un miracolo, una prova evidente della profezia dell’Inviato (s) nonché la veridicità che questo Libro deriva dal Signore. Dio ci ha informati che Abu Lahab e sua moglie non abbracceranno l’Islam.
 
 
 
 
2. Le sue ricchezze e i suoi figli non gli gioveranno. 
Non gli gioveranno né le sue ricchezze, né le sue azioni contro il Profeta (s) che effettuava per allontanare la gente dall’Inviato e per ottenere fama.
Viene riferito da Ibn Mas’uud, che Dio si compiaccia di lui, che quando il Profeta (s) esortò la gente alla fede, Abu Lahab disse: “Se mio nipote dice il vero, nel giorno del giudizio offrirò come riscatto le mie ricchezze ed i miei figli.”Quindi Dio rivelò questo versetto.
 
 
 
 
3. Sarà bruciato nel Fuoco ardente 
Entrerà nel fuoco ardente. In questo fuoco bruceranno Abu Lahab, sua moglie e tutti coloro che seguiranno i loro passi e avverseranno l’Islam dal giorno in cui Dio mandò il Messaggio fino al Giorno del Giudizio. Ci sono tante persone come Abu Lahab e sua moglie in questo secolo pieno di fitna e corruzione.
 
 
 
 
4. assieme a sua moglie, la portatrice di legna,
Si chiamava Arua bint Harb bint Umayya, era la sorella di Abu Sufyan, era soprannominata Um Jamil; era una poetessa ed era tra le signore più importanti di Coreish. Aiutava suo marito nella miscredenza e avversione, per questo motivo gli sarà pure di aiuto nelle sue torture all’inferno nel Giorno del Giudizio.
Di notte usava raccogliere rami spinosi e metterli sulla strada che avrebbe percorso il Profeta (s), di modo che si sarebbe fatto del male, così da spegnere l’odio nel suo cuore e nella sua anima miscredenti.
Nel giorno del giudizio compirà le stesse azioni ma all’inferno, gettando la legna su suo marito aumentando così la sua tortura.
Inoltre, si dice che lei parlasse alle spalle della gente. In modo figurato, portava la legna per bruciare le relazioni tra i musulmani nonché per allontanarli dal Profeta (s) e dall’Islam.
 
 
 
 
5. che avrà al collo una corda di fibre di palma.
La moglie di Abu Lahab possedeva una preziosa collana di pietre. Venne riportato da Said bin Musayyib che la moglie di Abu Lahab disse: “La venderò e i soldi ricavati li userò per contrastare il Profeta.”
Per questo motivo Dio l’Altissimo dice che nel giorno del giudizio al posto della collana metterà al collo una corda di fibre di palma. Dio ha specificato proprio Abu Lahab in quanto egli era noto per tacciare di menzogna il Profeta (s) nonché per la ,sua avversione e la sua persecuzione del Profeta (s); tutto ciò che faceva era nell’intento di allontanare la gente dall’Islam, fino al punto che divenne un pericolo per l’Islam pur essendo lo zio del Profeta stesso. La gente ascoltava più lui che gli altri: ecco perché Dio lo pone come esempio per dare un’evidenza e una lezione a tutti coloro che allontano gli altri dall’Islam. Chi si comporta come Abu Lahab, non solo è come lui ma è peggio. E qualsiasi donna che parla alle spalle, divide la parola della gente, allontana le persone dal sentiero di Dio e combatte l’Islam, brucerà nel fuoco ardente.
Tutti i versetti del Corano sono lezioni ed evidenze nonché prove della grandiosità del Corano e dell’eternità della legislazione islamica, che ha parificato la gente. L’unica differenza tra di loro è il timore di Dio.
In Sura Alhujurat, v.13: O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.    

E in Sura Allayl, vv.7-11: A chi sarà stato generoso e timorato e avrà attestato la verità della cosa più bella, faciliteremo il facile; a chi invece sarà stato avaro e avrà creduto di bastare a se stesso e tacciato di menzogna la cosa più bella, faciliteremo il difficile. Quando precipiterà [nell'abisso], a nulla gli serviranno i suoi beni!