IL DIALOGO DELLE CULTURE
     
   
 
 
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Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

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È una sura meccana, rivelata dopo suratu Alfil.
In Sahih Bukhari, nel libro della medicina, viene riportato da Aisha, che Dio si compiaccia di lei, che il Profeta (s) in seguito ad un maleficio immaginava di avere rapporti con le donne senza che ciò accadesse veramente. [Disse Sufyan: “È la peggiore stregoneria di cui possa essere vittima un essere umano”] Il Profeta disse: “O Aisha, sai che Dio ha risposto alla domanda che Gli ho posto? Sono venuti da me due uomini, uno rimase ai piedi del mio letto e uno alla mia testa. Quello dietro la mia testa chiese all’altro: “Cos’ha quest’uomo?” Gli rispose l’altro: “È stregato.” Chiese: “Chi lo ha stregato?” Rispose: “Labid bin A’sam, un uomo della tribù di Zariq, alleato degli ebrei, era un ipocrita.” Chiese: “Come lo ha stregato?” Rispose: “Con il pettine, e i denti del pettine.” Disse: “Dov’è?” Rispose: “Nella buccia della foglia di palma, sotto la pietra del pozzo di Zuruan”. Quindi il Profeta (s) andò al pozzo e sciolse il sortilegio. Disse (s): “Questo è il pozzo che vidi nel sogno, e la sua acqua sembra sporca di henne”. Gli chiese Aisha: “Vuoi spargere la notizia? Rispose: “Dio mi ha guarito, e non voglio portare problemi a nessuno”.
Viene riferito da Abi Sa’id che il Profeta (s) chiedeva rifugio in Dio contro il malocchio dei jinn e degli uomini, e quando furono rivelate le sura Annas e sura Alfalaq, le ha mantenute, abbandonando tutte le altre [pratiche]. (riportato da Tirmidhi)
Meriti della sura:
viene riportato da Uqba bin Amer, che il Profeta (s) gli disse: “Vuoi che ti informi del migliore rifugio [dal male]?” dissi: “Certo o Messaggero di Dio. Rispose: “Recita la sura Annas e la sura Alfalaq”.
Viene riportato nei due Sahih (Muslim e Bukhari) che Aisha, che Dio si compiaccia di lei, disse che il Profeta (s) quando andava a letto, apriva le mani, recitava alikhlas e le sure annas e alfalaq (muauuazatein), poi soffiava sui palmi delle mani, le passava sul suo volto poi sul resto del suo corpo. E quando il Profeta (s) si ammalò mi ordinò di farglielo.
Esegesi:
questa sura contiene tre elementi:
  • rifugio: scappare da ciò che temi verso qualcosa che ti ripara
  • Colui in cui ti rifugi: è Dio l’Altissimo, che non ha associati; e non si può chiedere rifugio che in Lui. Non si può chiedere rifugio nelle Sue creature. Se il musulmano dice auzu billahi, ha messo in atto l’ordine di Dio l’Eccelso. Rifugiarsi in Dio è la vicinanza più grande che ti risolve il problema. Viene riferito che il Profeta Muhammad (s) eseguiva l’ordine di Dio (sura fussilat, v.36) E se mai Satana ti tentasse, rifugiati in Allah. In verità Egli tutto ascolta e conosce dicendo: auzu billahi assami’ al’alim minashaytani arrajim. (=mi rifugio in Dio, che tutto ascolta e conosce, da Satana il lapidato).
  • Colui dal quale ti rifugi: il male che colpisce l’uomo. Il male si divide in due parti: peccati che derivano da se stessi e meritano il castigo; oppure un male che deriva dall’esterno (es: altra persona o creatura)
 
 
 
 
1. Di': " Mi rifugio nel Signore dell'alba nascente,
Questo è un ordine di Dio al Suo Profeta, e riguarda  tutta la sua comunità. Chiediamo aiuto a Lui, e ci appoggiamo a Lui, che ci basta in quanto Egli è il miglior protettore.
Al-falaq significa: alba nascente.
Dio è il Signore dell’alba nascente, ciò significa che è Lui che ha posto il sistema dei pianeti. È Lui il creatore della notte che copre la terra e dell’alba che sorge dal buio.
Allah è Colui che ha innalzato i cieli senza pilastri visibili e quindi Si è innalzato sul Trono. Ha sottomesso il sole e la luna, ciascuno in corsa verso il suo termine stabilito. Ogni cosa dirige ed esplica i segni sì che possiate avere certezza dell'incontro con il vostro Signore. Ed Egli è Colui che ha disteso la terra, vi ha posto montagne e fiumi, e di ogni frutto ha stabilito in essa una coppia. Fa sì che la notte copra il giorno.
(sura arra’d, vv.2-3)
 
 
 
 
2. contro il male che ha creato,
Bisogna rifugiarsi contro qualsiasi tipo di male, che venga da uomini, jinn, animali, fuoco, vento, tempesta, microbi, ecc.
È riportato nei due Sahih, che il Profeta (s) diceva: “Mi rifugio nelle parole perfette di Allah contro il male del creato, contro Satana, contro tutto quello che è nocivo e contro il malocchio”.
 
 
 
 
3. e contro il male dell'oscurità che si estende
Dio ha ordinato di chiedere il rifugio dal male dell’oscurità che si estende nella notte, perché il sopraggiungere della notte favorisce il manifestarsi e l’azione degli spiriti maligni, ossia i diavoli dei jinn e degli uomini che normalmente non agiscono di giorno. Il giorno è luce mentre i diavoli governano nelle tenebre e nei luoghi bui, sulle persone che hanno cuori oscuri e anime deboli.
Nel Sacro Corano, a riprova di ciò, Dio dice: Allah è il patrono di coloro che credono, li trae dalle tenebre verso la luce. Coloro che non credono hanno per patroni gli idoli che dalla luce li traggono alle tenebre. (sura Albaraqa, v.257)
Forse colui che era morto, e al quale abbiamo dato la vita affidandogli una luce per camminare tra gli uomini, sarebbe uguale a chi è nelle tenebre senza poterne uscire? (sura Alan’aam, v.122)
Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui. (sura Annur, v.35)
La fede (iman) è tutto luce, e la sua fine è luce, e la posizione della fede è il cuore illuminato. Mentre la miscredenza (kufr) e associare altri a Dio (shirk) è tutto tenebre, e la sua fine è tenebre, e la sua posizione è nel cuore oscuro.
 
 
 
 
4. e contro il male delle soffianti sui nodi
Questo male è malocchio e magia. I maghi annodavano i fili e ci soffiavano sopra. Questo soffio contiene il male che risiede nel loro intimo cattivo, ed è come il veleno che indebolisce la relazione tra la gente, generando odio, divisioni e guerre.
Altri sapienti dicono che questo male può essere quello provocato dalla persone che diffondono discordia tra la gente e rompono i legami di amore tra la gente. Gli arabi chiamano la relazione tra due cose nodo, come Dio ha chiamato il legame tra due sposi “il nodo del matrimonio”.
Bisogno fare attenzione a questa gente e a questi maghi, chiedendo sempre rifugio contro il male delle soffianti sui nodi.
 
 
 
 

5. e contro il male dell'invidioso quando invidia
L’invidia contro la quale ci rifugiamo è il primo peccato compiuto in cielo. "Mi dovrei prosternare davanti a colui che hai creato dal fango? ".
L’invidia di Satana non si spense nemmeno dopo l’uscita di Adamo e di sua moglie dal Paradiso, anzi chiese a Dio l’Altissimo di seguire anche la sua progenie. E disse ancora: "Che? Questo è l'essere che hai onorato più di me? Se mi darai tempo fino al Giorno della Resurrezione avrò potere sulla sua discendenza, eccetto pochi".
Dio accolse la sua invocazione per quelli che si sviarono dei Suoi servi e disse: "Vattene! E chiunque di loro ti seguirà, avrà l'Inferno per compenso, abbondante compenso. Seduci con la tua voce quelli che potrai, riunisci contro di loro i tuoi cavalieri e i tuoi fanti, sii loro socio nelle ricchezze e nella progenie, blandiscili con promesse". Le promesse di Satana non sono altro che inganni. " Non avrai però nessuna autorità sui Miei servi: il tuo Signore basterà a proteggerli".
E in terra, i figli di Adamo provarono invidia uno contro l’altro. Racconta loro, in tutta verità, la storia dei due figli di Adamo, quando offrirono [ad Allah] un sacrificio, ed ecco che l'offerta di uno fu accettata e quella dell'altro no. Questi disse: «Ti ucciderò certamente! ». L’invidia l’ha portato ad uccidere il proprio fratello.
Disse il Profeta (s): “Vi è arrivata una malattia dai popoli che vi hanno preceduti, ed è l’odio e l’invidia. È un rasoio che elimina la religione non i capelli. Giuro in Allah, che non credete finché non vi amerete. Volete che vi indichi un ordine che se lo compite, vi amerete? Spargete la pace tra voi”.
In un altro hadith il Profeta (s) disse: “Fate attenzione all’invidia. Essa mangia le opere buone, come il fuoco mangia la legna”.
Lo stesso vale per il malocchio. Viene riportato nei due Sahih, riferito da Abi Sa’id della ruqya (cura che allontana il male) di Jibril sul Profeta (s):
بسم الله أرقيك من كل شيء يؤذيك
من شر كل نقس أو عين حاسد الله يشفيك
Bismillahi urqika min kulli shaiyin yu’zika
Min sharri kulli nafsin au ‘aini hasidin, Allah iashfik.
Nel nome di Dio ti curo di tutto quello che ti può far male,
dal male di ogni anima e occhio invidioso che Dio ti guarisca.
Viene riferito da Anas, che il Profeta (s) disse: “Chi di voi vede qualcosa che gli piace, dica:
الله, الله, ماشاء الله,لا قوة إلى بالله.  
Allah, Allah, ma shaallah, la qu-uata illa billah.
Allah, Allah, Così Allah ha voluto! Non c'è potenza se non in Allah.
Così non reca danno a nessuno”.  

Questa sura è la migliore medicina contro il malocchio. Essa contiene l’appoggio al Signore, l’aiuto del Signore e il rifugio nel Signore.
Dio dice in sura Attalaq, vv.2-3: A chi teme Allah, Egli apre una via d'uscita, e gli concede provvidenze da dove non ne attendeva. Allah basta a chi confida in Lui.

Chiedete rifugio in Dio l’Altissimo, e aggrappatevi alla corda di Dio e leggete sempre le parole del Signore l’Altissimo: Di': "Mi rifugio nel Signore dell'alba nascente, contro il male che ha creato, e contro il male dell'oscurità che si estende e contro il male delle soffianti sui nodi, e contro il male dell'invidioso quando invidia ".